Come fare Locazione Turistica

Fitto o sfitto? Come far fruttare un appartamento vuoto

C’è chi ha un immobile in città, chi una seconda casa in un borgo che sfrutta soltanto pochi mesi l’anno, chi deve partire per motivi di lavoro e lasciare il proprio appartamento vuoto per mesi e chi ha semplicemente una stanza in più all’interno della propria casa.

Solo in Italia sono oltre 2 milioni le abitazioni inutilizzate. Si hai sentito bene: oltre 2 milioni!

Come è possibile? Eppure è sempre più frequente, nei centri storici, vedere edifici interi completamente abbandonati.

E’ incredibile che questo avvenga visto che esiste l’opportunità di far fruttare il proprio immobile con l’ affitto turistico.

Utilizzare il proprio immobile per accogliere turisti significa potenzialmente ricavare un importo annuale superiore del 15-20% rispetto al prezzo di mercato che l’appartamento otterrebbe se affittato con i canali tradizionali. Per fare un esempio concreto, un bilocale in città di 55/60 mq può fruttare anche 1500-1600 euro al mese. E i costi di gestione si possono ridurre utilizzando i portali web per farsi trovare dai viaggiatori.

E proprio i portali web come Airbnb, facilitando l’incontro fra domanda e offerta, hanno contribuito a far crescere una nuova generazione di investitori immobiliari che acquistano immobili all’unico scopo di convertirli in alloggi turistici. Questo prova la fondatezza del business in questo settore, non credi?

Che tu acquisti o che tu ristrutturi un appartamento per trasformarlo in alloggio per vacanze, ti sarà utile sapere che i tempi di ritorno dell’ investimento si dimezzano, se non addirittura ridursi di un terzo in particolari zone di questo paese e in certe città europee.

A riprova di quanto dico, puoi consultare i dati della società di consulenza immobiliare britannica Nested, che ha stilato la classifica mondiale PROPERTY ROI INDEX 2017, ossia l’indice che pone l’accento su le destinazioni nelle quali è maggiore il tempo di ritorno sull’investimento.

Ma attenzione perché non tutte le zone hanno le stesse caratteristiche in termini di vocazione turistica.

Anche la concorrenza in costante crescita e prezzi troppo elevati potrebbero ridurre drasticamente il tasso di occupazione del tuo immobile, tasso che dovrebbe attestarsi intorno al 50% nell’arco dell’anno per garantire quanto fino ad ora dichiarato in termini di entrate.

Per questo prima di gettarsi anima e corpo nella locazione turistica, è necessario fare bene i propri conti e conoscere la situazione del mercato locale.


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