Intervista a professionista del settore

La domotica per ridurre i consumi (e non solo) nella tua struttura ricettiva extralberghiera

QUALI OPPORTUNITA' OFFRE LA DOMOTICA ALLE STRUTTURE RICETTIVE EXTRALBERGHIERE E AGLI APPARTAMENTI AD USO TURISTICO?

Ne parlo con Alessio Vannuzzi, presidente di iTEDO srl (Innovation Technology & Domotics), in questa intervista che mi ha gentilmente concesso il 2 maggio scorso presso la sede della sua azienda a Colle Val d’Elsa (SI).

Buongiorno Alessio e grazie per avermi concesso un po’ del tuo tempo questa mattina. 

  • Come prima cosa ti invito a parlarmi della tua attività attraverso i suoi punti salienti: di cosa si occupa la tua azienda e a chi si rivolge?

Mi chiamo Alessio Vannuzzi, sono un ingegnere elettronico e sono il presidente di iTedo srl Innovation Technology & Domotics, una start up innovativa nata nel 2015 con sede a Colle Val d’Elsa (SI). Ci occupiamo di innovazione tecnologica e domotica e quindi seguiamo da sempre tutto quello che riguarda la domotica e l’innovazione in generale. Forniamo servizi di consulenza, formazione e trasferimento tecnologico per tecnici e imprese e operiamo in tutto il territorio nazionale, sia per interventi in ambito residenziale, che in ambito terziario. Il settore delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere ci sta particolarmente a cuore per le caratteristiche e le opportunità che offre di applicazione tecnologica in termini di miglioramento qualitativo della fruibilità e vivibilità degli spazi interni.

  • Quali servizi di domotica ritieni di particolare utilità per le strutture ricettive extralberghiere?

Per noi che ci occupiamo di domotica le strutture ricettive sono il campo di applicazione perfetto: l’ambito alberghiero è stato forse uno dei primi ambiti che ha utilizzato, seppur in parte, funzionalità domotiche per la gestione dell’accesso alle camere. La banale accensione e lo spegnimento delle luci di camera quando la persona non è presente utilizzando un badge o strumenti analoghi.

In realtà la domotica può dare, e da tanto, alle strutture ricettive sia piccole che grandi perché è uno strumento ormai ampiamente riconosciuto per il miglioramento dell’accessibilità alla struttura ricettiva alberghiera ed extralberghiera.

L’utilizzo della domotica aumenta sicuramente il comfort interno agli ambienti, perché permette una gestione più oculata e precisa della temperatura interna dell’aria, dell’illuminazione e quindi permette una oculata gestione energetica degli ambienti.

  • Può la domotica essere utilizzata come strumento di branding di una struttura ricettiva extralberghiera e come? Puoi farci degli esempi?

Si certo! La domotica è un ottimo strumento per caratterizzare e differenziare un B&B o una Casa Vacanze. Se, ad esempio, l’utente ha la possibilità di visualizzare, durante il soggiorno, quanta energia la struttura sta producendo (grazie ad un impianto fotovoltaico, ad esempio) o quanto l’utente stesso sta consumando in un dato momento della giornata, è senza dubbio un modo unico per prender coscienza della propria impronta nei giorni di permanenza nella struttura. Questo secondo me è un plus ulteriore perché viviamo in un mondo in cui la sostenibilità e l’essere sostenibile è sempre più fondamentale e quindi anche nelle strutture ricettive e microricettive è importante che all’utente venga data coscienza di quello che sta facendo e di quanto sta consumando.  

In tutto questo, visto che noi ci occupiamo anche di innovazione tecnologica e visto che ormai il mondo va verso il 4.0 (si arriverà chissà a quale cifra), la domotica consente la connessione e il coordinamento di tutti i più moderni oggetti tecnologici che normalmente portiamo con noi: smartphone, tablet,  smart tv, varie app e il web in generale. Permette, ad esempio, di gestire la camera e l’intera struttura, sia lato utente che lato gestore, utilizzando il proprio smartphone, il proprio tablet o il pc. Esistono ormai sistemi di check-in e check-out automatizzati, che non necessitano della presenza dell’uomo ma attraverso Totem, App o pagine web è possibile entrare e uscire dalla struttura in maniera autonoma con la generazione di codici applicabili alle serrature di camera (o di casa), dotati di data di ingresso e data di uscita, con abbinati tutta una serie di servizi. Tutto questo grazie alla domotica che è sicuramente un plus per tutte le strutture piccole, medie e grandi. In un momento in cui, tra l’altro, il turismo sta cambiando, i turisti cercano luoghi incantevoli, panorami mozzafiato e cibi tipici. Poi, però, quando tornano in camera, vogliono anche tutti i comfort a cui sono generalmente abituati nel loro paese e nella loro abitazione.

  • Parlando di DESIGN per le strutture microricettive, quali soluzioni di domotica proporresti ad un progettista e ad un operatore/gestore extralberghiero?

Se si parla di design, personalmente sono uno che guarda molto all’ aspetto esteriore dell’albergo o della struttura dove alloggio, ovviamente tenendo conto del giusto rapporto qualità/prezzo, la domotica sicuramente può offrire un valore aggiunto. Ci sono prodotti legati al mondo della domotica che nascono espressamente per il settore microricettivo e che spesso e volentieri hanno come obiettivo anche una certa valenza estetica, oltre che funzionale. Quindi dare e offrire soluzioni di design esteticamente apprezzabili che, messe in un contesto complessivo della struttura e dell’ambiente, danno una gradevole sensazione a chi le usa e a chi le osserva.

A questo proposito, voglio parlare di un esempio pratico: un casolare ristrutturato in provincia di Siena, sulle colline di Poggibonsi (la struttura ricettiva si chiama Casa al vento), dove il proprietario – architetto – ha volutamente giocato con l’estetica della struttura. Lui ci ha espresso subito l’intento di recuperare, in fase di automazione della struttura, i vecchi interruttori e pulsanti presenti nella residenza e, attraverso pochi e banali procedimenti tecnici, abbiamo adattato i vecchi interruttori e recuperati come pulsanti domotici a tutti gli effetti. Il risultato è un casolare di inizio ‘900, che conserva le tipiche caratteristiche del periodo storico in cui è stato costruito, ma che ha al suo interno un’anima domotica. L’utente che vi soggiorna non se ne accorge immediatamente, quindi sfatiamo il mito che la domotica sia qualcosa di complesso da utilizzare; ha però l’opportunità di usufruire di tutti quanti i servizi – web, home automation, supervisione, controllo dell’energia, tutta una serie di possibilità come la suddivisione dell’intera casa in zone e sottozone a seconda del numero delle persone presenti quotidianamente nella struttura.

Quindi il gestore può decidere di parzializzare l’alimentazione energetica in una zona della casa piuttosto che in un’altra a seconda del numero delle persone ospitate in un dato momento e rimodulare l’utilizzo della casa a seconda delle necessità effettive.

La home automation consente quindi forme di personalizzazione progettate su misura a seconda delle esigenze del proprietario e delle caratteristiche della struttura stessa.

Non solo: anche tutta la parte visuale è personalizzabile a livello di grafica, quindi è possibile disegnare o farsi disegnare la parte grafica della supervisione e crearsi e/o adattare il proprio branding alla soluzione tecnologica installata.

  • Va bene Alessio, ma quanto costa installare un impianto domotico in un alloggio turistico? Quanto influisce sui costi di gestione di una struttura ricettiva extralberghiera?

Allora parlare di numeri non è semplice perché si parte sempre dal presupposto di essere a conoscenza dell’ambito in cui si opera: se si tratta, cioè, di un appartamento, di una singola stanza, di una piccola struttura.

Se mi chiedi uno standard posso dirti che un appartamento di 90 mq con un impianto elettrico esistente “decente”, comporta un investimento variabile tra i € 7.000,00 e i € 10.000,00.

Ci tengo in ogni caso a sottolineare che l’investimento va visto in base a quali e quante funzionalità si vanno ad inserire. E ci tengo altrettanto a dire che, per il beneficio che porta in termini di risparmio energetico, comfort abitativo e servizi offerti al turista, le somme investite sono assolutamente in linea con le aspettative.

Naturalmente i costi sono legati anche, e soprattutto, ai fattori di personalizzazione richiesti.

  • Per gli spazi esterni e le zone piscina, quali possibilità riserva la domotica alla struttura microricettiva?

Svariate sono le soluzioni previste per gli spazi esterni di strutture ricettive extralberghiere. Si va da dispositivi che consentono la gestione di zone wellness, di piscine, di impianti di illuminazione esterna, alle soluzioni per scenografie luminose e sistemi di filodiffusione, ecc…Inoltre la automation è particolarmente indicata per la gestione e manutenzione di qualsiasi impianto esterno di questo tipo e per il quale valgono gli stessi principi di gestione e controllo che abbiamo visto per l’interno dell’edificio.

Quindi per ricapitolare: gli elementi sui quali un gestore o un proprietario di una struttura ricettiva extralberghiera può intervenire sono:

  1. automazioni di check-in e check-out alla struttura
  2. controllo luci e controllo sistemi di oscuramento (tapparelle, tende, ecc….)
  3. controllo clima e controllo energetico in generale
  4. controllo dispositivi audio e video ( smart tv, wi-fi, ecc…. )
  5. sistema anti-intrusione e telecamere
  6. sicurezza passiva, ovvero sonde anti-allagamento, anti-fumo e anti-incendio
  7. con un sistema più evoluto di climatizzazione e di riscaldamento si possono controllare persino le emissioni di CO2 e l’umidità interna dell’ambiente
  8. gestione di tutte le funzionalità di cui sopra da remoto, attraverso dispositivi mobile, pc, ecc… per l’intero edificio o suddiviso per stanze, sia per l’utente finale che per il gestore tramite sistemi digitali. Pensando a quando non è possibile essere presenti in loco, l’utilità di queste applicazioni è immediatamente evidente;
  9. serrature elettriche a codice che consentono l’ingresso e l’uscita dall’appartamento nel periodo di tempo stabilito (ovvero tra l’arrivo e la partenza dell’ospite).

Riepilogando: la domotica è di grande UTILITA’ per le strutture microricettive!

Per il miglioramento dell’accessibilità della struttura perché la domotica rientra nelle tecnologie riconosciute per aumentare l’accessibilità alle strutture.

Ma anche per il miglioramento del comfort, dell’efficienza energetica e per il contenimento dei consumi energetici della struttura stessa, con un conseguente risparmio sui costi in bolletta.

Per il design della struttura, per i servizi abbinabili, ecc… per i sistemi di sicurezza. E’ integrabile qualsiasi tipo di sistema impiantistico, quindi nell’ ottica delle piccole strutture, dove non sempre è prevista la presenza di persone, non è facile il controllo dei consumi e delle attività che le persone svolgono all’interno. Avere un sistema che permette di agire in maniera attiva e passiva sulla sicurezza e sul contenimento dei consumi energetici, è molto importante per la gestione e il funzionamento dell’impresa stessa.

In un’epoca in cui il turismo sta cambiando, in cui il turista è alla ricerca anche di strutture attente alla sostenibilità e all’ambiente, di prodotti bio e a Km 0, è fondamentale che la struttura si riveli eco-sostenibile e la cosa interessante è che, per questo tipo di strutture, il turista è effettivamente disposto a pagare di più che per una struttura standard. In sostanza il maggiore investimento del gestore viene ripagato dalla maggiore possibilità di vendita di camere efficienti, dotate di maggiore comfort e che consentono, per di più, un notevole contenimento dei costi in bolletta.

Cosa aspetti a rendere intelligente la tua struttura ricettiva extralberghiera?

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